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Lo scorso fine settimana è rimbalzato da Miami il piano di El Salvador di affiancare il Bitcoin al dollaro USA come valuta legale. Ma la crypto è un affare di Stato anche per due big dell'Europa dell'Est, Bulgaria e Ucraina.
Il Bitcoin è scivolato stamattina poco sopra la soglia dei 32.000 dollari, -11% dai massimi intraday di ieri. Dietro il ribasso la Fed e la Cina, che stanno incidendo negativamente sulla propensione al rischio degli investitori.
Dalle colonne del New York Times il Nobel per l'economia Paul Krugman ha risposto ai tanti che gli chiedevano un parere sul Bitcoin. E il giudizio, con accenni alle bolle e agli schemi Ponzi, non è stato tenero.
Si chiama CumRocket e viene utilizzata come moneta digitale di scambio nell'industria della pornografia. E dai tweet di Musk all'ondata di buy dei daily trader il passo è stato, ancora una volta, molto breve.
Il gruppo di hacker Anonymous ha minacciato Elon Musk con un video pubblicato su YouTube, accusando il miliardario di influenzare eccessivamente le criptovalute attraverso i suoi messaggi sui social a discapito degli investimenti della gente (...)
Un Paese ha intenzione di legalizzare il Bitcoin e di renderlo una valuta ufficiale. Sarà la prima nazione al mondo ad intraprendere questo percorso.
Sulla base di quanto successo nel 2017, l'indice della dominance del Bitcoin potrebbe star preannunciando un nuovo rally dei prezzi.
Solo ieri il Dogecoin era arrivato a toccare i massimi delle ultime due settimane, dopo un'arrampicata del 48% in tre giorni. Ma da Elon Musk è arrivata un'altra doccia gelata.
Il Bitcoin scivola di nuovo dopo aver sfiorato ieri la soglia psicologica dei 40.000 dollari. Dietro il ribasso di oggi, -6,8% a quota 36.389, l'ultimo di una lunga serie di tweet a firma Elon Musk.
Se il Bitcoin e buona parte delle prime Altcoin del mercato si sono fatti affossare dalle spallate di Elon Musk e della Cina, altre criptovalute sono riuscite a tenere botta. E Cardano, tra queste, è arrivata persino a centrare un +24%, estendendo il rally anche ai primi giorni di (...)